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venerdì 24 ottobre 2014

Renée Zellweger sul suo nuovo aspetto: "Sembro diversa? Lo sono, ecco perché"



"Sono felice, ecco perché sembro diversa". Così Renée Zellweger risponde alla valanga di commenti scatenati dopo l'apparizione al galà del magazine Elle Women a Beverly Hills, per via del suo aspetto molto diverso dal solito per i ritocchi della chirurgia estetica. "Sono contenta che la gente pensi che sembro diversa - ha dichiarato l'attrice alla rivista People - E' la mia vita ad essere differente, felice, più soddisfacente, e mi emoziona il fatto che si noti".Poco importa, allora, se i fan, più o meno affezionati, si siano cimentati in commenti poco lusinghieri, perché, sostiene Renée, "i miei amici dicono che sembro tranquilla, in salute. Per molto tempo non mi sono presa cura di me, seguendo una dieta drastica molto poco sostenibile", facendo "scelte sbagliate che mi hanno esaurito. Alla fine ho fatto scelte differenti".  "La gente - ha concluso la star - non mi conosce, così come sono nei miei 40 anni, non mi ha visto in salute per un po'. forse ora sembro diversa, ma chi non lo è, quando invecchia? Ma certo, sono diversa: sono felice".

giovedì 27 marzo 2014

Eternal INK Bright Orange, pigmento, tossico, cancerogeno, Diamminotoluene, vietato, tatuaggi


Un passaggio-shock dentro ad una relazione che già mette i brividi. Questo: «L'acqua contaminata è stata distribuita in un vasto territorio e a circa 700mila persone, senza controllo e persino a ospedali e scuole». 
Il documento è stato realizzato dall'Istituto Superiore di Sanità, che ha analizzato (per conto dell'Avvocatura dello Stato) le acque contaminate dalla mega discarica di veleni tossici nel Pescarese. Un'area di 25 ettari scoperta dalla Forestale nel 2007. La relazione del 30 gennaio 2014, basata sui risultati delle analisi dell'acqua prelevata nel 2007, è stata depositata durante il processo di Bussi in Corte d'Assise, a Chieti, dall'Avvocatura dello Stato. Così viene fuori, senza più alcun filtro, l'agghiacciante realtà: i rifiuti della discarica si sono praticamente sciolti nelle falde dell'acqua potabile, immessa nelle tubature senza alcun controllo e finita poi nell'organismo umano.  Tra i rubinetti “collegati” anche anche quelli di scuole e ospedali. Nel 2007, e solo da quel momento in avanti, i pozzi contaminati vennero chiusi e per l'acqua potabile, ne vennero scavati altri (tuttora in esercizio) a monte della zona inquinata. «La qualità dell'acqua è stata indiscutibilmente, significativamente e persistentemente compromessa», prosegue la relazione dell'Iss depositata agli atti.  La mega discarica fu sequestrata nel marzo 2007. Sotto processo figurano i vertici di Montedison con oltre 20 indagati, dopo l'inchiesta del Corpo Forestale per avvelenamento di acque e disastro ambientale. Solvay sottolinea, invece, di essersi costituita parte civile, e che nessun suo dirigente è imputato nel processo. Il gruppo Solvay, infatti, acquisì da Edison il sito industriale di Bussi sul Tirino, nel maggio del 2002. «Possibile che nessuno sapesse? - si domanda la senatrice del Pd Stefania Pezzopane -. Il sito di Bussi deve essere oggetto di bonifica e di risanamento ambientale e la popolazione dell'area di Pescara va sottoposta a screening epidemiologico a campione. Nell'acqua c'erano cloruro di vinile, tricloroetilene, piombo e mercurio...».

domenica 16 marzo 2014

Lorenzo Crespi torna a Roma e parla a Domenica Live: "La febbre qui non c'è, la tosse è diminuita".


"La febbre qui non c'è, la tosse è diminuita". Lorenzo Crespi torna a parlare della sua malattia a Domenica Live, stavolta però non si collega da Messina, ma da Roma.
"Noi abbiamo fatto un po' da tramite tra te che chiedevi aiuto e la gente che si offriva", ricorda Barbara D'Urso. Dopo un primo accordo per delle cure a Cesena, Crespi ha optato per l'ospedale Fate Bene Fratelli di Roma, accettando l'ospitalità offerta da un hotel romano, che si era proposto inviando una mail alla D'Urso.
Ora il sogno di Crespi è uno solo: entrare in comunità con Padre Rovo e aiutare i ragazzi sfortunati. "Voglio rimboccarmi le maniche tutti i giorni e aiutare". In mattinata Crespi è andato in comunità e ha portato in dono ai ragazzi film per tutte le età.  "In venti minuti - commenta l'attore - sono riusciti a capire e a vedere quello cui in ventidue anni, il mondo dello spettacolo non si è neanche avvicinato: Lorenzo Crespi".  La madre dell'attore ha l'enfisema. "L'ho saputo due giorni prima di partire. Forse le mie bolle congenite vengono da mamma. Per me lei è un po' come una sorella da proteggere, non l'ho vissuta, sono andato via troppo presto. Purtroppo per colpa mia, è l'ultima a conoscere la mia vita, l'ho sempre tenuta lontana dalla mia vita nel bene e nel male".  Nella puntata precedente, Crespi aveva parlato di Maurizio Costanzo chiamandolo "papà". In questa puntata, il video dell'incontro. "Sapere che una persona come lui - ha detto l'attore - che negli ultimi anni ha avuto anche problemi di salute, si sia mossa così per me, mi ha emozionato".  In trasmissione, intanto, arrivano anche le foto di Crespi che fuma. "Non riesco a togliere quelle tre/quattro sigarette al giorno".  "La gente, tramite noi, ti ha dato gli strumenti per venire a Roma, essere ospitato nel primo periodo di cure e andare nell'ospedale che volevi - conclude Barbara D'Urso - ora tocca a te. Voglio vedere cosa farai, compreso smettere di fumare".